Costruiamo la nostra Fano: il Consiglio dei Bambini di ottobre

Di qui la proposta: sostituire il cittadino medio, adulto, maschio e lavoratore con il bambino. Non si tratta di realizzare iniziative, opportunità, strutture nuove per i bambini, di difendere i diritti di una componente sociale debole. Si tratta invece di abbassare l’ottica della amministrazione fino all’altezza del bambino, per non perdere nessuno. Si tratta di accettare la diversità che il bambino porta con sé a garanzia di tutte le diversità […] Si presume che quando la città sarà più adatta ai bambini, sarà più adatta per tutti”.

Francesco Tonucci, La città dei Bambini (Edizioni Economica Laterza)

consiglio-ottobre3FANO (PU) – Un nuovo anno si è aperto per i piccoli Consiglieri del Consiglio dei Bambini di Fano. Giovedì 22 ottobre i bambini si sono riuniti a Casa Cecchi ed hanno ripreso in mano il lavoro per impegnarsi a costruire una città migliore…ma facciamo un passo indietro.

consiglio-ottobre1Era il lontano 1992 – una generazione fa! – quando nasceva a Fano il primo Consiglio dei Bambini, un organo che, spesso silente ma con costanza e tenacia, ha assolto per anni e continua a farlo ad una funzione fondamentale: restituire voce ai più piccoli e creare un’occasione di partecipazione attiva alla vita della città.

Il Consiglio è formato da un bambino e una bambina per ognuna delle scuole elementari fanesi, per un totale di una trentina di consiglieri. Essendo un consigliere di quarta e uno di quinta per ogni scuola, ogni anno il Consiglio viene rinnovato per metà dei suoi membri, garantendo così una continuità nel funzionamento e il passaggio di competenze da bambino a bambino. Il bambino consigliere, in pochi mesi, arriva ad assumere il suo ruolo di rappresentante del pensiero e delle problematiche dei suoi compagni divenendone un convinto sostenitore e contestando allo stesso tempo idee e pensieri che reputa scorretti e sbagliati. Il consiglio si riunisce una volta al mese presso il Centro Creativo Ambientale Urbano Casa Cecchi e , seguendo un ordine del giorno, si confronta e produce idee e soluzioni per trasformare Fano in una città migliore. E’ interessante e suggestivo mettere in luce, se qualcuno non lo ricordasse, che il progetto di risanamento di Casa Cecchi, oggi sede di numerose attività per bambini, è stato seguito proprio dal Consiglio dei Bambini che, all’interno di un progetto di progettazione partecipata, ha definito, in totale sinergia con gli specialisti del settore, le fasi del restauro interno ed esterno dell’edificio.

Ed ora – perdonate se ci siamo dilungati, ma ci sembrava corretto illustrare brevemente le mansioni ed il funzionamento del Consiglio dei Bambini – la parola va a loro, ai veri protagonisti di questo spazio: i Consiglieri. Di seguito il primo verbale, curato dalla Redazione del Consiglio.

redazione-ottobre3“Giovedì 22 ottobre noi Consiglieri ci siamo incontrati a Casa Cecchi e abbiamo discusso dei problemi della città e di come si potrebbero risolvere. L’Assessore Mascarin e Barbara Brunori, Vice Presidente del Consiglio Comunale, ci sono venuti a salutare e ci hanno spiegato come si svolge il Consiglio dei Bambini. Francesca ci ha chiesto di presentarci, subito dopo ci siamo recati in giardino a fare la foto ufficiale del Consiglio dei Bambini del 2015/2016.

Siamo rientrati e ci hanno spiegato il contenuto della cartellina che avevamo ricevuto all’inizio. Dopo abbiamo condiviso i problemi principali della città che riguardavano maggiormente la raccolta differenziata ed il traffico.
Alle diciotto sono arrivati i nostri genitori a cui è stato spiegato in che cosa consiste il Consiglio dei Bambini”.

Le redattrici:
Martina Mea
Priyatama Saroha
Chiara Diotallevi
Sara Lodovichetti
Anna Barrow

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