Dillo con un libro! – In bicicletta e con il violino per “leggere insieme”

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A cura della Memo – Mediateca Montanari, in collaborazione con l’ufficio del Coordinamento Psico-pedagogico dei Servizi Educativi del Comune di Fano.

Come si promuove la lettura con i bambini? Ve lo siete mai chiesto? E poi, perchè promuovere la lettura tra chi non sa ancora nemmeno leggere?

Sono domande a cui non è affatto semplice rispondere in poche parole, anche per un addetto ai lavori, e potrebbe richiedere molto tempo. Allora meglio tentare di farlo raccontando, con parole e immagini, quello che è successo in questi ultimi giorni nelle nostre scuole comunali, in città e in biblioteca. Già, perchè dal 14 al 29 novembre, grazie alla settimana nazionale Nati per Leggere e a “Una settimana di Note”, abbiamo trascorso giornate portentose, fittissime di incontri e appuntamenti che forse potrebbero dare una risposta, anche se ancora parziale, a queste due difficili domande.

15.11.2015 bici e letture3Cosa abbiamo fatto? Abbiamo letto andando in bicicletta (grazie all’associazione ForBici), abbiamo incontrato mamme e papà in attesa proponendo laboratori di lettura e musica alla Memo, abbiamo letto storie di tutti i tipi a genitori e bambini, abbiamo cantato, suonato e anche ballato.

Grazie alla collaborazione con i lettori volontari Nati per Leggere e con educatori musicali del nostro territorio, abbiamo realizzato 16 incontri in biblioteca, 1 pedalata con letture in giro per la città, 2 eventi nelle scuole (nidi e scuole dell’infanzia comunali) durante i quali le educatrici e le insegnanti hanno distribuito a tutte le famiglie bibliografie a loro dedicate ed è partito il primo tour de “La valigia delle storie” (grazie al Drago Fanfarone). Ci siamo dati un gran da fare e abbiamo calcolato che, grazie a questo lavoro, il nostro messaggio dovrebbe essere arrivato a oltre 1900 famiglie, ma pensiamo che in molti di più avranno sentito parlare di quanto stava succedendo.
Le foto qui sotto (clicca sulle frecce per sfogliare l’album!) vi raccontano del clima e della partecipazione che c’è stata in queste giornate: è stato bellissimo!

Pensiamo che anche questa sia promozione alla lettura: tentare di fare capire agli adulti, coinvolgendoli direttamente, che è piacevole leggere in famiglia, che lo si può fare in tanti posti diversi, in tanti modi, a tutte le età, usando un numero imprecisato di libri, e che in questo processo sono coinvolte tantissime persone, ma che, in prima battuta, siete chiamati in causa voi, genitori, che avete in tutto ciò un ruolo fondamentale.

npl3Quanti libri abbiamo letto in questi giorni di festa non lo sappiamo, ma di sicuro molti e scelti con grandissima attenzione: molti perchè la varietà è importantissima – garantisce ad esempio lo sviluppo delle capacità critiche dei giovanissimi lettori – e selezionatissimi, perchè un libro non vale l’altro, sia per la qualità del libro stesso (ebbene sì, esistono libri brutti e fatti male!), sia per le persone che lo scelgono a seconda delle situazioni e delle loro necessità.
Sappiamo però che ci sono alcuni libri che incontrano il gusto di tutti, che, se aperti, non possono che colpire la nostra attenzione e farci pensare quanto sono arguti e intelligenti, quanto sono capaci di farci improvvisamente vedere come qualcosa di molto semplice sotto i nostri occhi tutti i giorni possa essere in realtà tanto profondo e pieno di verità.

bubo3E’ questo che pensiamo quando leggiamo, ad esempio, Piccolo grande Bubo, di Beatrice Alemagna (Topittori, 2015).

Bubo (di nome e di cognome) è un piccolino: nel libro si presenta al lettore e ad ogni doppia pagina ci racconta qualcosa di lui, mettendo in mostra le sue tante doti fisiche e le sue abilità; è indubbiamente un piccolino di un’età intorno ai due anni, un piccolino che sta affrontando tanti cambiamenti di cui è molto fiero, perchè finalmente si sente grande! L’autrice, pagina dopo pagina, aggiunge elementi sempre nuovi su Bubo, raccontando quei suoi progressi con lo sguardo originale che solo occhi molto attenti sanno restituire. Così, leggendo di Bubo, non potrete che pensare ai progressi dei vostri piccoli ed apprezzare i momenti che sono stati colti e le sfumature che l’autrice ha saputo dare. E i bambini? I bambini conosceranno Bubo, si divertiranno ascoltandovi leggere di questo piccolino che proprio come loro affronta con orgoglio i traguardi di tutti i giorni, e saranno accarezzati dalla vostra voce che non farà che confermare loro che gli volete bene, proprio come fa la mamma di Bubo.

E ricordatevi sempre che:
la biblioteca pubblica è una grande risorsa gratuita di libri (ma non solo!) per tutti e per tutti i gusti;
la biblioteca pubblica collabora con le scuole per promuovere la lettura;
la biblioteca garantisce una selezioni di libri con la varietà indispensabile per garantire lo sviluppo nei grandi e nei piccoli del pensiero critico.

Perchè è importante…dirlo con un libro!

dillo-con-un-libroLeggere ad alta voce ai propri bambini è un atto d’amore e quando questo gesto diventa una pratica quotidiana è l’investimento più importante che i genitori possano fare per il futuro dei propri figli.
Grazie a programmi come “Nati per Leggere” si conoscono sempre meglio i molti benefici che la lettura ad alta voce procura dal punto di vista neuroscientifico e relazionale. Chi promuove la lettura in servizi come la scuola e le biblioteche pubbliche sa che è fondamentale raggiungere con questo messaggio più genitori possibile per dire loro che la lettura ad alta voce è tempo di qualità dedicato ai loro bambini e un momento di benessere condiviso: i libri sono i ponti che riescono a connettere adulti e bambini su un terreno comune arricchendolo di stimoli e sentimenti.
I libri sono enormi risorse di relazioni, sono i custodi delle storie che hanno il potere di mettere nelle condizioni chi li condivide di vivere infiniti destini, provare insieme nuove esperienze ed emozioni. Le storie offrono ai genitori l’opportunità di moltiplicare le occasioni di confronto con i loro bambini, sollecitando tante e tante curiosità.

Perchè è questo che sanno fare i buoni libri (per i piccoli e per i grandi): sanno suscitare domande, stupire, mostrare il mondo da prospettive insolite e proporre nuovi punti di partenza. E poi i libri danno le parole…e sappiamo quanto queste siano importanti, addirittura capaci di cambiare il destino delle persone. Perchè avere tante parole vuol dire sentirsi di più una persona, vuol dire essere capaci di comprendere e farsi comprendere. Perciò parlate con i vostri bambini, fatelo anche usando i libri e le storie, perchè mentre costruite il loro futuro, vi state occupando di loro e gli state dicendo che gli volete bene.

“Dillo con un libro” è una rubrica a cura della Memo – Mediateca Montanari in collaborazione con l’ufficio del Coordinamento Psico-pedagogico dei Servizi Educativi del Comune di Fano

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