Gli albi illustrati: preziosi strumenti educativi

post4-1Impossibile non inserire in questo viaggio, tra le proposte progettuali delle scuole, anche lo stratificato lavoro che, grazie agli albi illustrati, è possibile compiere.

C’è da specificare innanzitutto che gli albi sono primariamente strumenti di lavoro per educatori ed insegnanti. Sono utili ad attivare riflessioni ed approfondimenti su temi specifici, necessari per creare collegamenti tra esperienza e simbolico, per rilanciare narrazioni, punti di vista, tecniche di approccio alla realtà, possibili interpretazioni e letture di quanto si vive.

Quando vado nei collettivi, ne porto sempre qualcuno in borsa con me, li trovo perfetti per tradurre in poche parole ed immagini esplicative concetti davvero complessi e difficilmente riassumibili come: Che cos’è un bambino? ( Topipittori, 2008); quanti e quali sono le letture interpretative del mondo da parte di una bambino? Cosa vede quando noi non vediamo nulla? (mi affido di solito a testi come Non è una scatola, Kalandraka, 2011. Alla trilogia di Aaron Becker Viaggio – Ritorno – Scoperta Editi Feltrinelli)” J

Naturalmente un albo, per essere un buon strumento di lavoro, deve essere (è necessario l’imperativo) accuratamente selezionato, valutato, approfondito. E questo percorso di valutazione lo si compie sia prima di proporlo ed utilizzarlo in un contesto di adulti sia, e soprattutto, prima di proporlo ai bambini.

I contenuti del testo devono essere rispettosi dell’idea di bambino autonomo e competente che sa e può compiere da solo esplorazioni e scoperte affidandosi alla guida sapiente e silenziosa di un adulto attento ma mai predominante (per es: Chiedimi cosa mi piace, Terre di mezzo, 2016).

Le illustrazioni al contempo non debbono suscitare scalpore ma meraviglia, rispecchiando il reale sguardo del bambino e non “intontendolo” con la visione edulcorata, stereotipata che gli adulti spesso propongono.

Nessun contenuto deve avere lo scopo di offrire risposte preconfezionate, stereotipanti e discriminanti, ma ogni albo è scelto perché apre domande, offre possibilità di nuovi percorsi esplorativi e di traduzione del mondo.

Un libro deve, appunto, essere uno strumento in mano ad adulti e bambini in grado di utilizzarlo a piacimento come guida e/o compagno per i viaggi, mai un manuale di istruzioni rigido.

Un albo:

  • illumina la fantasia
  • arricchisce l’offerta lessicale, grammaticale, narrativa
  • offre letture creative ai fatti
  • rende possibile approfondire
  • permette viaggi in mondi vicini, lontani, sotterranei o aerei, reali o fantastici.
  • crea, sostiene e suggerisce relazioni interpersonali.

Per approfondire vi consigliamo di accedere all’area: http://www.fanoperbambini.it/web/category/rubriche/dillo_con_un_libro/

post4-4All’interno delle scuole, grazie anche alla presenza di biblioteche scolastiche e all’arrivo delle valigie delle storie, si attivano quotidianamente laboratori di lettura ad alta voce dedicati a bambini e bambine, tenuti da insegnanti, educatori e /o famigliari. Grazie all’ottima cooperazione con i Servizi Bibliotecari ci si reca spesso in biblioteca per seguire percorsi di lettura…ma quello che rende ancor più speciali gli albi illustrati che si incontrano con le scuole è il loro utilizzo all’interno della progettazione.

Accade, per esempio, che frequentando assiduamente il giardino della scuola, avendo la possibilità di esplorare, osservare attentamente anche con strumenti quali pinze, lenti di ingrandimento, secchielli e sacchetti per la raccolta di materiale…i bambini incontrino

"Inventario illustrato degli insetti"

“Inventario illustrato degli insetti”

piccoli animali o fiori e piante, tipologie di alberi, sfumature di colore talmente raffinate e particolari da suscitare in loro tantissime domande, curiosità e necessità di approfondimento.

Una volta “dentro” gli albi e i libri fotografici diventano, dunque, alleati importanti:

  • possono essere utilizzati autonomamente dai bambini perchè a disposizione
  • possono essere offerti e proposti dagli educatori per rilanciare domande.

Gli albi si inseriscono nella quotidianità scolastica con facilità perchè permettono di trovare linguaggi comuni tra adulti e bambini, perchè parlano anche attraverso le illustrazioni e offrono continuamente la possibilità di rileggere, rivedere le proprie domande. I bambini, insieme ai materiali offerti dalle insegnanti, sono poi abilissimi ad ampliare ulteriormente il lavoro che già in se l’albo contiene: lo ridisegnano, riscrivono, prendono spunto per fare libri di propria iniziativa, creano dialoghi, attivano iniziative e viaggi di scoperta e/o riscoperta, propongono nuove domande, trovano risposte…

post4-2Le insegnanti documentano, si fanno promotrici e sostenitrici di queste grandissime evoluzioni creative dei piccoli grandi esploratori (un vero e proprio progetto esempio, realizzato in una scuola dell’infanzia comunale di Fano, lo potete trovare qui: https://libripersognare.wordpress.com/2015/06/22/il-libro-come-progettualita-un-esempio-basato-su-non-e-una-scatola/ )

Alcuni suggerimenti di lettura:

  • Emozioni, di Mies Van Hout, L. Edizioni, 2015.
  • Cosa faremo da grandi? Prontuario di mestieri per bambine e bambini, Settenove, 2015.
  • Il punto, Ape Junior, 2013.
  • Shadow, Susy Lee, Corraini edizioni, 2010.
  • Giochi di luce, Terre di mezzo, 2016.
  • Chiedimi cosa mi piace, Terre di mezzo, 2016.
  • Che cos’è un bambino?, Topipittori, 2008.
  • Non è una scatola, Kalandraka, 2011.
  • Si può, Franco Cosimo Panini, 2014.

FONTE – Ufficio Coordinamento psicopedagogico – Comune di Fano 

 

 

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