Il gioco libero: fondamento della crescita

cestotesoripost1Il gioco libero, ce lo insegnano Maria Montessori e tutto il filone dell’Educazione Attiva (Rousseau, Pestalozzi, Froebel, Kerschensteiner, Freinet, Dewey, Baden Powell, Emmi Pikler…), è l’attività alla quale il bambino si dedica spontaneamente in un ambiente progettato in funzione dei suoi bisogni e delle sue curiosità.

Questa semplice definizione include diversi concetti fondamentali:

  • il bambino viene considerato soggetto attivo della propria crescita: sceglie, seleziona, confronta, associa e distingue in un processo di costruzione interiore definito da Montessori come “assorbimento creativo”;
  • pur essendo fondamentale un processo autonomo, tale sviluppo non può fare a meno degli stimoli esterni, ragion per cui “contesti, strumenti e materiali non devono essere casuali ma devono derivare da ricerche sperimentali lunghe ed accurate” da parte di educatori che si pongono come registi. (cit. da “Percorsi della pedagogia contemporanea”, Ed. Mondadori);
  • il lavoro dell’educatore è fondato sull’osservazione sistematica di ogni bambino e sulla progettazione di spazi e materiali adeguati ad uno sviluppo autonomo, progressivo e graduale del bambino;
  • sono necessari una formazione continua e un monitoraggio da parte di coordinatori psicopedagogici per il personale educativo impegnato ad esprimersi in un ruolo di continua osservazione e regia, a disposizione dei bisogni creativi dei bambini.

Libertiny, pedagogista della casa “Pikler” di Loczy, afferma che il gioco libero è l’unica attività del bambino. intendendo così che non esiste un intervento dall’alto dell’adulto che guida, indirizza, propone schede e definizioni precostituite. L’adulto si mette al servizio del bambino, lo osserva per conoscerne inclinazioni e debolezze e lavora per proporre materiali sempre nuovi ed adeguati e strumenti ai quali il bambino accede autonomamente, ma che sono stati adeguatamente progettati per stimolare le aree di sviluppo, le curiosità, le domande.

Nulla è a caso all’interno della struttura educativa, tutto è dettato dalla sapiente progettazione in un dialogo continuo con i lanci e rilanci dei bambini e delle bambine.

AUTONOMIA – OSSERVAZIONE – PROGETTAZIONE – FORMAZIONE

Queste alcune delle parole chiave di questo approccio metodologico al quale aderiscono anche nidi, raccordi e scuole dell’infanzia del Comune di  Fano. Questi termini, possiamo ben dirlo, riguardano sia adulti educatori che bambini e bambine esploratori e soggetti attivi della propria crescita.

Per incoraggiare e stimolare la naturale propensione all’autonomia del bambino l’adulto non può che mettersi in attenta osservazione, prendere in considerazione tutti i bambini, uno ad uno, nei loro bisogni e nelle loro inclinazioni, per progettare spazi e materiali da offrire. Per svolgere al meglio il proprio lavoro l’educatore deve essere costantemente formato e supervisionato. Il Comune di Fano ha avviato un percorso triennale di formazione con Zeroseiup ed ha affiancato alle scuole figure di coordinamento psicopedagogico.

Il bambino che percepisce, da parte dell’educatore, la certezza e la sicurezza che è lui stesso artefice della sua crescita, capace e sostenuto nelle sue sperimentazioni, attiva la propria autonomia prendendo a riferimento lo spazio scuola ed avvicinandocisi ai materiali come un esploratore si avvicina alla materia di suo interesse, con curiosità, sapienza osservativa, analisi e progettazione di intervento, producendo così in se stesso un cambiamento evolutivo, sostenuto dalla presenza e dallo sguardo attento dell’educatore.

BIBLIOGRAFIA:

E. Cocever “Bambini attivi e autonomi. A cosa serve l’adulto? L’esperienza di Lóczy”, Zeroseiup 2016.

D’Odorico L. e Cassibba R., Osservare per educare, Carocci 2008

M. Montessori, “La mente del bambino. Mente assorbente”, Garzanti 1952.

Winnicott W.D., Gioco e realtà, Armando 2003.

G. Zago, “Percorsi della pedagogia contemporanea”, Mondadori 2013

FONTE – Ufficio Coordinamento Psicopedagogico – Servizi Educativi del Comune di Fano 

Dillo ai tuoi amici Share on FacebookPrint this pageEmail this to someone


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER