Il pretesto e la meraviglia: l’inizio di un laboratorio di filosofia coi bambini (Parte I)

pretesto1Tra i buoni ingredienti per una sessione di filosofia coi bambini vi è certamente il pretesto di partenza.

Nessuna storia costruita ad hoc, né libri di testo che forniscano una filosofia semplificata: ciò che serve è piuttosto una scintilla che accenda il clima di ricerca e di collaborazione nella classe.

Sarebbe lunga la storia dei pretesti, degli incipit di una buona lezione di filosofia e di una ricerca filosofica. Il cuore del pretesto è la meraviglia, il far leva sulla sorpresa e sulla curiosità che un semplice problema o oggetto possono suscitare, scatenando così un meccanismo di domande e risposte che mai si esaurisce.
Così, con la meraviglia, cominciava la filosofia per Aristotele.

11“Cogito ergo sum” era l’inizio per Cartesio, il padre della filosofia moderna. Ma la premessa della ricerca filosofica era per lui il dubbio: partiamo col dubitare di tutto, perfino del fatto che due più due è uguale a quattro, come se un demone fosse appostato dietro al mondo pronto a creare ogni sorta di inganno e a illuderci con fasulle verità e apparenze. Sono i semi, questi, dello scetticismo radicale, una posizione che Cartesio confuterà subito, ma che riemerge nella filosofia contemporanea confluendo nell’immaginario odierno con l’idea di Matrix.
Il rifiutare ogni verità e apparenza non è altro che un mezzo, un pretesto appunto, per imbarcarci in una ricerca più profonda che ci conduca a una verità più stabile che non possiamo confutare: per Cartesio, la nostra autocoscienza, il fatto di pensare o meglio, di essere i soggetti del nostro pensiero, “penso dunque sono”.

Il meccanismo immaginativo che fa leva sul pretesto, paradossale o fantasioso, non è ristretto ai soli filosofi.10 Tanta scienza e arte, nella misura in cui si sono avvalse del pensiero creativo e filosofico, ne hanno esplorato le potenzialità.
Albert Einstein, per citare il più filosofo e il più creativo degli scienziati, raccontò che a sedici anni si era immaginato in corsa all’inseguimento di un raggio di luce: fu questa la scintilla che lo condusse anni dopo all’elaborazione della teoria della relatività speciale secondo cui non è possibile superare la velocità della luce, né, come quell’esperimento mentale gli aveva suggerito, vedere un raggio di luce “fermo” viaggiando alla sua stessa velocità.
Si tratta, anche qui, di un altro singolare pretesto della mente per liberare l’immaginazione e vedere dove questa ci può condurre.

Tutti i laboratori di filosofia coi bambini partono da pretesti analoghi, in cui si creano le condizioni per svincolarsi dalle regole di una disciplina, dalla realtà intesa in senso riduttivo come solo ciò che possiamo vedere e toccare, o dagli schemi usuali di ragionamento. Ciò non serve a produrre ragionamenti bizzarri e contorti ma solo ad avviare una ricerca più profonda che esplori le molteplici possibilità del pensiero e della realtà, specialmente per chi, come i bambini, è naturalmente predisposto alla scoperta e all’esplorazione di mondi.
Poco importa, alla fine del viaggio, da dove si era partiti….[continua].

Tommaso Panajoli – Filosofo coi bambini 


Tommaso_PanajoliTommaso Panajoli si è laureato in filosofia della scienza nel 2008 presso l’Università di Urbino. Vince una borsa di dottorato triennale presso il “Centro Internazionale di Storia delle Scienze e delle Università” del Dipartimento di filosofia dell’Università di Bologna dove, nel 2012, diventa dottore di ricerca discutendo una tesi sull’educazione scientifica, interessandosi al rapporto di questa con le discipline umanistiche.
Attualmente collabora con il Dipartimento di “Scienze di base e Fondamenti” dell’Università di Urbino, continuando le sue ricerche tra filosofia, scienze ed educazione.
Dall’inizio del 2015 è anche animatore scientifico presso il Museo Villa del Balì, museo con cui sta costruendo una collaborazione anche a fini di divulgazione e ricerca.
Entusiasta della possibilità di lavorare tra ricerca, scuola e mondo della cultura tout court, ha deciso così di apprendere il metodo di filosofiacoibambini quale esempio di strumento innovativo per fronteggiare le sfide e i cambiamenti del mondo dell’educazione.


FilosofiacoibambiniFilosofia coi bambini vede la luce nel 2008 a Pesaro sotto forma di Centro di ricerca artistica e filosofica per la progettazione di laboratori originali e d’avanguardia per bambini, al confine tra didattica dell’arte e filosofia. Dopo tre anni inizia la fase sperimentale che diventa il progetto di dottorato universitario in Scienze della Complessità del dott. Carlo Maria Cirino, presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Nel 2015 nasce Filosofia Coi Bambini – Italia, l’associazione culturale che già vanta importanti risultati e riconoscimenti: 37 scuole raggiunte per un totale di 130 classi e circa 3000 bambini coinvolti; la partecipazione a grandi festival quali Popsophia, Filosofie del Contemporaneo, PordenoneLegge e la Fiera del Libro di Torino; la pubblicazione dei primi due volumi della collana Piccoli Saggi, interamente dedicata al progetto da Safarà Editore; 40.000 visite del sito ufficiale da 40 paesi del mondo, 25.000 like sulla pagina FB, 500 follower su Twitter, nonché oltre 50.000 contatti a seguito dell’articolo apparso sul Corriere della Sera.

Dal settembre 2014 ben ventisette classi delle scuole pilota che hanno adottato il progetto di sperimentazione filosofica secondo il metodo Fcb hanno inserito all’interno dell’orario scolastico un’ora di filosofia a settimana: si tratta di laboratori, strutturati secondo una precisa metodologia, che hanno come obiettivo lo sviluppo di forme autentiche di conoscenza e pensiero nel bambino, e che intendono potenziare l’attenzione, la concentrazione, la memoria, la capacità di scegliere e risolvere problemi e il linguaggio. Filosofia Coi Bambini svolge i suoi laboratori anche in librerie, associazioni, biblioteche, musei, e non solo nella provincia, ma da Mantova a Viterbo, Novara, Molfetta, Ostuni, La Maddalena, Loreto, Lecce, Piacenza, fino alla scuola italiana Marco Polo ad Istanbul, all’interno del Consolato Generale d’Italia.

Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale www.filosofiacoibambini.net o scrivi all’indirizzo filosofiacoibambini@gmail.com.

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