Peek-a-boo! – Sulle note dei Christmas Carols

Xmascarols“It is good to be children sometimes, and never better than at Christmas, when its mighty Founder was a child Himself.”  Charles Dickens,  A Christmas Carol

In pieno clima natalizio nostrano e avendo vissuto l’atmosfera che precede il Natale oltreoceano (they go literally crazy about Xmas!), vi voglio raccontare di un’altra tradizione che dall’Europa, dove è nata, ha traversato l’Atlantico e sta lentamente ritornando di diritto nelle nostre strade: i Christmas Carols, ovvero i canti sul tema del Natale che vengono generalmente eseguiti in Chiesa, per le strade cittadine o durante particolari eventi come l’accensione dell’albero di Natale.

I Carols venivano cantati in Europa già migliaia di anni fa, anche se inizialmente non si trattava di canti natalizi. Fu San Francesco d’Assisi che nel 1223 mise in scena per la prima volta una rappresentazione della Natività e vi inserì dei cantici (non più in latino, lingua sconosciuta al popolo, bensì in volgare) per raccontare la storia della nascita del Figlio di Dio. Di lì a breve i canti sul Natale si diffusero in Francia, Spagna e Germania. A metà del 1600, con l’avvento del puritanesimo in Inghilterra le canzoni che predicavano espressamente la religione cattolica vennero vietate, ma molti Christmas Carols sopravvissero camuffando i riferimenti alla Sacra Famiglia (Holy Family) con testi dal significato nascosto come ad esempio la popolarissima “Twelve Days of Christmas”  che si crede sia stata scritta per  aiutare i bambini ad apprendere alcuni fondamenti della religione cattolica. (se vuoi saperne di più su questa canzone clicca il linke clicca qui per ascoltarla.

xmasCarols2Oggi i Christmas Carols sono diventati estremamente popolari nella cultura anglosassone e, se si ha l’occasione di trascorrere il periodo dell’Avvento in città come Londra o New York, è facile che vi imbattiate in un coro all’angolo della strada o davanti a una Chiesa o fuori dalle mense dei poveri o negli ospedali. I canti di Natale sono infatti vissuti anche come servizio per portare gioia ai più sfortunati  e in tempi più moderni questo messaggio di solidarietà e di amore per il prossimo ha piano piano sostituito gli insegnamenti religiosi producendo canti che nulla hanno a che vedere con il cattolicesimo. E’ il caso di “Jingle Bells”, “We wish you a Merry Christmas”, “Have yourself a Merry little Christmas” e molti altri ancora.

E se gli adulti li amano e si emozionano ogni volta ad ascoltarli e cantarli insieme ai loro cari, i bambini sono capaci di impararli al primo ascolto, in qualsiasi lingua, e a non dimenticarli più! Ho imparato (o almeno così credevo!) Jingle Bells quando avevo 6 anni e ho continuato a cantarla nella mia versione “italiota” fino all’adolescenza, prima di capire che parlava di quanto fosse divertente fare una corsa su di una slitta aperta trainata da cavalli! Ma se tra voi vi è qualche genitore che volesse impegnarsi a “raccontare” alcune delle canzoni di Natale per bambini, ve ne sono di più semplici e orecchiabili come “Frosty the Snowman” e “Rudolph the red nosed reindeer” . Per la playlist delle più popolari Christmas Songs in Inglese: https://www.youtube.com/playlist?list=PL-kSdxjN3o-r1NvGat-PTIJ4awwa8vQ0

pianoforteMa perché la musica viene utilizzata da sempre come messaggero prediletto? Ecco 10 ragioni del perché la musica è uno strumento straordinario per insegnare (qualsiasi cosa, non solo l’Inglese!) a grandi e piccini:

  1. Le “canzonette” sono più facili da ricordare rispetto a una conversazione. I bambini le assorbono quasi involontariamente e le ricordano anche dopo aver lasciato la classe.
  2. Apprendere direttamente dalle canzoni migliora la pronuncia e l’intonazione.
  3. Le canzoni introducono i vocaboli e i primi elementi di grammatica inglese senza che i bambini se ne accorgano (e quindi senza sforzo!).
  4. Le canzoni sono accattivanti e tengono alta l’attenzione del bambino.
  5. Possono essere usate più e più volte mantenendo costante l’esposizione alla lingua straniera.
  6. Le canzoni sono per tutti e ogni bambino è libero di partecipare nella misura che gli è più consona. Alcuni ascolteranno e basta, altri parteciperanno a gesti, altri canteranno sulle note della canzone. Ma tutti in un modo o nell’altro ne trarranno beneficio.
  7. Le canzoni sono perfette per accompagnarsi ad altre attività e scandire i vari momenti della lezione.
  8. Le canzoni sono degli ottimi equalizzatori. Tutti possono partecipare a prescindere dal livello di conoscenza della lingua.
  9. La musica è divertimento e contribuisce a creare un’atmosfera positiva che favorisce l’apprendimento.
  10. Last but not least..kids love to sing!!!

Enjoy singing this Christmas!

Sam


Samira_LeglibHi, my name is Sam! E sono stata bambina anche io. Amante dei libri fin da piccolissima, quando mi nascondevo nella libreria del nonno e fantasticavo persa, ma non sperduta, tra mille storie ogni giorno diverse. Poi sono cresciuta, ho conseguito il diploma di Maturità Magistrale a Fano e mi sono Laureata in Scienze della Comunicazione a Bologna. Subito dopo ho iniziato a viaggiare, per luoghi e per culture, con un’unica lingua in comune: l’Inglese. Dapprima in Canada, poi in Inghilterra, infine sono approdata negli Stati Uniti. Esterofila dichiarata, non per passione bensì per ragione, sono rientrata in Italia dopo aver risieduto e lavorato a New York per cinque anni: tata full-time di giorno e giornalista la sera e i week-end. E’ appunto Oltreoceano che ho visto quanta offerta e quanta attenzione c’è nella programmazione per i più piccoli: dai musei per bambini alle biblioteche, dai parchi alle scuole di lingua per infanti. Una volta rientrata in patria, ho deciso di dedicare l’esperienza e le competenze acquisite per portare un po’ di quell’offerta nella mia città natale e non solo.

English_for_toddlersConvinta promotrice di supporti e metodologie didattiche innovative, nel 2012 ho dato vita a English For Toddlersun programma one-to-one altamente personalizzato per l’apprendimento della lingua inglese fin da piccoli. Ogni giorno sono alla ricerca di nuove sfere di applicazione affinché la Lingua inglese sia sempre più a misura di bambino fino a diventare semplicemente una nuova amica con cui divertirsi. Last but not least..neomamma di Christopher, un bambino potenzialmente bilingue!

 

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