Uno+Uno=Tre – Da coppia a famiglia…

“…Caratteristica più importante dell’essere genitori: fornire una base sicura da cui un bambino o un adolescente possa partire per affacciarsi nel mondo esterno e a cui possa ritornare sapendo per certo che sarà il benvenuto, nutrito sul piano fisico ed emotivo, confortato se triste, rassicurato se spaventato”.

J. Bowlby

famiglia

È consuetudine  parlare di famiglia dopo la nascita del primo figlio;  vale la pena sottolineare che una  coppia stabile e unita è già di per sè una famiglia, in quanto ha carattere di generatività, ovvero ha la capacità di donare, di accogliere, di progettare e di prendersi cura.

L’arrivo di un bimbo rappresenta un momento di grande gioia e felicità per i genitori, ma anche di profondo cambiamento.

Diventare genitori trasforma in modo radicale e sostanziale l’essere coppia; anche i partner più affiatati possono essere s-travolti dall’arrivo di un figlio che inevitabilmente modifica ritmi, orari e  abitudini; molte ricerche volte allo studio della relazione di coppia  nella transizione alla genitorialità hanno rilevato un generale decremento della qualità della relazione e un aumento della conflittualità tra i coniugi in corrispondenza della nascita del primo figlio…..quindi non spaventiamoci se notiamo che le liti sono aumentate, le attenzioni diminuite e i giorni sembrano passare troppo veloci o  troppo lenti.. è tutto nella norma! Anche noi, che eravamo convinti di essere diversi da tutti gli altri e immuni, siamo stati colpiti dall’uragano!  Anche se tutto ciò è “normale”, occorre comunque rimboccarsi le maniche e darsi da fare per trovare spazi e modalità di condivisione con il  partner.

Il passaggio da relazione a due a relazione a tre è, come ogni transizione, un momento critico in quanto porta con sè un cambiamento e qualsiasi cambiamento, anche se positivo e desiderato, genera stress e  frustrazione.  Ai genitori viene richiesta una buona dose di adattamento che possa consentire loro di confrontarsi serenamente con le richieste del neonato e csupportoon le limitazioni che potrebbero esserci in altre opportunità di vita. E’ stato evidenziato da  alcune ricerche che una buona “preparazione” alla maternità e alla paternità è spesso sufficiente ad aumentare il senso di auto-efficacia genitoriale, a diminuire ansie e preoccupazioni relative al senso di adeguatezza e ad aumentare la comprensione per il partner. Ciò significa che è importante il confronto sia con famiglie che hanno già vissuto questa fase di vita che con esperti del settore; è auspicabile che la neo-mamma e il neo-papà possano sentirsi liberi di condividere sia gli stati emotivi positivi che negativi; spesso ci si sente in colpa per non essere “genitori perfetti” e allora non si verbalizzano vissuti di sconforto e di stanchezza.

Mantenere l’equilibrio coniugale significa avere consapevolezza che ci possono essere momenti di tensione e incomprensione, pertanto la coppia dovrà prendersi cura non solo del neonato, ma anche della relazione duale. Occorre sempre tener presente di dedicare del tempo al “noi due”, ritagliando momenti per confrontarsi e coccolarsi.


Silvia_PiersantiSilvia Piersanti è psicologa, psicoterapeuta e mamma di Anita.
Si laurea in psicologia a Bologna e si specializza a “Studi cognitivi” a San Benedetto del Tronto in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Costantemente in formazione, è anche terapeuta schema therapy e EMDR.
Da diversi anni si occupa del disagio psicologico e delle molteplici manifestazioni con cui può presentarsi.
Dopo avere conosciuto le emozioni legate alla gravidanza e alla maternità, sente il desiderio di applicare in modo più incisivo la propria formazione a questo delicato periodo di vita, con particolare attenzione al sostegno alla genitorialità e alla valorizzazione dei bisogni dei bambini.

Dillo ai tuoi amici Share on FacebookPrint this pageEmail this to someone


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER